Promosso da 30 organizzazioni non governative e associazioni nazionali tra cui Fair, Mani Tese, Campagna Riforma Banca Mondiale, Arci e Legambiente, partirà dal 2 al 6 luglio in Sardegna il Gsotto. Il contro-vertice del G8 che propone però alternative economiche sostenibili
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Il nome, Gsotto, richiama per assonanza quello del vertice dei grandi del mondo, il G8. Propone però alternative economiche sostenibili partendo dall’esperienza di un territorio che sta reagendo alla crisi, il Sulcis Iglesiente e Medio Campidano in Sardegna. Gsotto dunque perché si tiene “in basso a sinistra, sia idealmente, sia geograficamente rispetto alla mappa dell’isola”. Promosso da 30 organizzazioni non governative e associazioni nazionali tra cui Fair, Mani Tese, Campagna Riforma Banca Mondiale, Arci, Legambiente e locali quali Domus Amigas, il contro-vertice si svolgerà tra l’ex Miniera di Monteponi e l’ex mattatoio di Iglesias dal 2 al 6 luglio, nella settimana che precede il G8 in Abruzzo.
“Il G8 è diventato un’operazione d’immagine, non decide più niente. Simbolicamente però questo è il G8 della crisi, crisi che vogliamo analizzare anche noi, con ospiti internazionali ed enti locali, sotto tre aspetti: ambientale, economico e alimentare, di civilizzazione, cioè di un modello egemone che ha messo in pericolo la sopravvivenza umana e del pianeta – spiega Raffaella Bolini, responsabile delle politiche internazionali dell’Arci –. Abbiamo scelto la Sardegna perché è una zona simbolo di uno sfruttamento delle risorse naturali che si è protratto per lungo tempo e dal quale le popolazioni locali hanno cercato di uscire recuperando il legame con la terra”. Questo infatti è storicamente un luogo di estrazione di metalli, adesso riconvertitosi a turismo eco-sostenibile e produzioni biologiche. “La crisi mineraria è iniziata nel ’93 – racconta Teresa Piras, presidente di Domus Amigas – ed è stata la fine di un periodo di economia al servizio di interessi globalizzati. Da allora percorriamo la strada dell’autosviluppo con gruppi d’acquisto e circuiti turistici di agriturismi per far riemergere e sostenere le produzioni agricole e artigianali”. Il Gsotto avrà anche un’iniziativa collaterale a Genova, a otto anni dai fatti del G8 del 2001, con due dibattiti il 4 e il 7 luglio. “Saremo lì per ribadire che i G8 hanno fatto solo promesse ma non hanno affrontato i problemi della crisi economica e dell’insostenibilità del mercato globale – sottolinea Monica Di Sisto, vicepresidente di Fair –. E per proporre modelli di economia sostenibile che stanno funzionando su piccole realtà e tengono nonostante la crisi”. Il programma del contro-vertice è consultabile sul sito www.gsotto.org: qui saranno trasmessi in diretta i dibattiti e sarà possibile, via chat, fare domande ai relatori.
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