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Email sugli EPAs
all'Ambasciata tedesca in
Italia
L’Africa non è in vendita! Testo da copiare ed incollare nella finestra apposita sul sito dell'Ambasciata tedesca in Italia http://www.rom.diplo.de/Vertretung/rom/it/Kontakt.html
On. Ambasciatore,
come cittadino/a italiano/a sono particolarmente
preoccupati rispetto ai negoziati sugli Accordi di Partenariato
Economico (EPA) che si stanno tenendo tra Unione Europea e Paesi ex ACP,
molti dei quali africani.
L'Unione Europea, di cui il suo Paese ha assunto la
Presidenza di turno, sta procedendo con i negoziati sugli EPA senza
tenere conto di molti fattori e spingendo verso una liberalizzazione dei
mercati senza una reale valutazione d'impatto e senza tenere conto delle
legittime esigenze delle comunità coinvolte.
Per questo ho deciso di sostenere l'ampia coalizione di
organizzazioni (Beati Costruttori di Pace, Campagna EuropAfrica,
Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Centro Internazionale
Crocevia, Fair, Legambiente, Rete di Lilliput, Mani Tese, Terra Nuova,
Tradewatch, WWF Italia), in coordinamento con le organizzazioni della
società civile europee ed ACP, e con i movimenti sociali africani, in
particolare il Roppa, la rete di contadini dell'Africa Occidentale, sta
promuovendo in Italia la campagna di mobilitazione “L'Africa non è in
vendita!”. L'obiettivo è impedire la conclusione dei negoziati entro il
2007 e chiedere all'Ue un cambio di rotta nel negoziato di tali accordi.
Le richieste specifiche sono:
· di promuovere un processo di revisione
del negoziato che sia inclusivo e che preveda il coinvolgimento di
stakeholders diversi dai governi, primi fra tutti i movimenti sociali, i
parlamenti nazionali e la società civile organizzata;
· di focalizzare il negoziato su logiche
di sviluppo basate sul rispetto del diritto alla sovranità economica ed
alimentare, sulla coerenza tra le politiche commerciali e quelle di
sviluppo orientata ad una maggiore equità e giustizia sociale, e la
promozione dell’integrazione regionale come proposta dai paesi africani;
· di rinunciare alla liberalizzazione
degli investimenti e dei servizi essenziali e alla rigida imposizione
dei brevetti appoggiando così la richiesta avanzata sin dal 2003 in sede
WTO da molti governi dei paesi africani, in quanto pregiudicherebbero le
loro possibilità di sviluppo;
· di svincolare la concessione di fondi
ai governi africani dallo svolgimento del negoziato, ed assegnandoli
secondo le priorità di cooperazione internazionale già definite dalla
Commissione europea ed i paesi membri, e non per sostenere le
liberalizzazioni commerciali in discussione o la riparazione dei danni a
queste associati.
La ringrazio per la sua disponibilità
Cordiali Saluti
CAMPAGNA L'AFRICA NON E' IN VENDITA! Beati Costruttori di Pace _ Campagna EuropAfrica _ Campagna per la Riforma della Banca Mondiale _ Centro Internazionale Crocevia _ Fair _ Legambiente _ Mani Tese _ Rete di Lilliput _ Terra Nuova _ Tradewatch _ WWF Italia Contatti Per gli eventi Info stampa |
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