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scuola di comunicazione
Le esperienze di formazione che siamo stati chiamati a tenere nella
nostra esperienza in programmi di aggiornamento di organizzazioni
limitrofe, della società civile come anche di livello universitario,
ci hanno rivelato che c' è un grosso bisogno, nel nostro mondo,
di imparare la comunicazione con una prospettiva mirata, ma anche
molto pratica, su misura delle esigenze espresse dalle diverse realtà
della società civile.
Se è ormai consolidata un'analisi della comunicazione promossa
e pensata per il mondo del non-profit, ciò non succede per
le economie solidali, e il commercio equo nello specifico, rispetto
ai quali si rivolgono spesso pacchetti formativi mirati al marketing
e non alla comunicazione in/form/attiva. Mancano analisi quali-quantitative
dell'impatto comunicativo delle nostre realtà sul mondo dei
media e sui consumatori, mancano riferimenti storici certi dell'evoluzione
della comunicazione sociale, in Italia come nel resto del mondo. Offriamo
dunque alle diverse realtà profit e non-profit la possibilità
di progettare per loro eventi formativi specifici che vertano su alcuni
temi specifici (Teorie della comunicazione; analisi del news-making
in Italia; la comunicazione sociale, nel non-profit, commercio equo
e solidale, responsabilità sociale d'impresa; il piano di comunicazione;
l'ufficio stampa).
formula weekend
una due-giorni residenziale, con la possibilità
di organizzare una o più sessioni pratiche "in simulata"
nelle quali imparare le tecniche della comunicazione più comuni,
in particolare l'ufficio stampa, direttamente dagli operatori
formula seminario
uno o più appuntamenti "in house"
nei quali, tra operatori di settore, ci si confronta su un tema specifico,
affrontando contestualmente teoria e pratica
formula evento
organizzazione di eventi pubblici, con al centro il tema della comunicazione,
come traino per un'iniziativa residenziale oppure a scopo promozionale,
con i grandi nomi (teorici, accademici e giornalisti) della comunicazione
italiana.
i costi variano molto
a seconda dal livello che si vuole raggiungere, delle ore di lavoro
per i relatori e, nel caso di relatori di primo piano, degli eventuali
gettoni di presenza non negoziabili che alcuni di essi richiedono.
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